Musma - Museo della Scultura Contemporanea a Matera

L’importanza di accompagnare i bambini a visitare un museo

Articolo di Brunella Miglio
Responsabile didattica MUSMA

Portare i bambini a visitare un museo è importante per il loro sviluppo psicofisico tanto quanto far fare loro attività fisica: entrambe le attività aiutano “a stare bene”. Essere a contatto con opere d’arte consente al bambino di prendere coscienza delle sue potenzialità creative, soprattutto se, oltre a osservare, gli viene data la possibilità di vivere un’esperienza attiva, in cui non solo guarda, ma sperimenta.

Come hanno fatto?

Una domanda mi facevo spesso da bambina: “Ma come hanno fatto?

Come hanno fatto a costruire le piramidi; come riuscivano, più di 2000 anni fa, a realizzare meravigliose sculture con pochi attrezzi a disposizione; come riuscivano a dipingere la natura; come hanno costruito ponti che ancora resistono. Per tutte queste domande e per tante altre ancora, la risposta era sempre la stessa: ingegno e creatività. Così, dopo ogni domanda, mi veniva spontaneo mettermi in un angolo della casa a cercare di ingegnarmi: volevo anch’io realizzare qualcosa.

Certo, i risultati raggiunti erano discutibili; quello che, però, in quei momenti, non era mai messo in discussione, era il senso di spensieratezza e serenità che provavo, il senso di ebbrezza e felicità che sentivo per essermi messa in gioco, per averci provato.



L’importanza del museo per i bambini

Il Museo è il luogo dove l’inventiva e la bellezza sono talmente evidenti da spingere il bambino a guardarsi intorno e a riconoscere, nel mondo che lo circonda, i segni della creatività umana.

Se il museo viene proposto attraverso il gioco, l’arte può diventare un potente mezzo per favorire l’autostima nel bambino: esprimere la sua creatività divertendosi, guardare e sperimentare in prima persona, gli permette di farsi un’opinione personale sulle cose e sviluppare senso critico rispetto alla realtà che lo circonda.

Educare all’arte per generare bellezza

Solo dopo, con la crescita, la curiosità e la libertà creativa del bambino diventeranno patrimonio culturale dell’adulto: non tutti saremo artisti, cantanti, scrittori, musicisti, danzatori, attori, ma ciò non toglie che le nostre vite non possano essere arricchite da arte, musica, poesia e teatro, e che, grazie alla bellezza e al buono che generano, le nostre esistenze risultino migliori.

Mai come oggi, educare all’arte è importante per tornare a generare bellezza.

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